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venerdì 14 agosto 2009

Il Difetto del Chiamarsi Estate...

La vera piaga dell'estate è che, con la caldazza imperante, le finestre rimangono giustamente spalancate, rivelando però l'infelice difetto di far entrare anche i rumori molesti della società umana che, se da una parte possono essere tollerati e accettati e addirittura desiderati (come ad esempio, il suono del campanello, il che significa che il postino mi deve consegnare una bella carriolata di dischi o cd), dall'altra sono veramente insopportabili e frustranti.

Essi sono principalmente: il mio vicino a Est, che si arrabatta con motoseghe, tagliaerba, bulldozer e quant'altro, fin dalle sei del mattino, pur di tenere a modo il suo cazzo di giardino (ormai diventato un orto botanico, a furia di piantare le specie più assurde di pomodori, datteri fluviali, tipiche noci di cocco biellesi, e altre amenità del genere, che oltretutto non regala neanche... (alla faccia del buon vicinato!).

poi c'è il mio vicino a Est-Sud-Est, che è una persona gentile e ben educata ma con un solo difetto: egli fischia. Cioè, non c'è nessun male a fischiare, per carità, ma la cosa insopportabile è che non finisce mai di fischiare... è un continuo perpetuo cinguettìo di arie popolari della bassa! belle eh, però cazzo.. respira ogni tanto... ma che è?!?! sei andato a scuola da Roland Kirk a fare respirazione ciclica per 30 anni? non è possibile! non la smette più...

Infine, per non farsi mancare nulla, ci sono dei ragazzi che stanno dalla parte opposta della strada. Loro ascoltano musica, ma la caldazza è imperante pure da loro, per cui anche le loro finestre sono spalancate e la musica dal loro stereo, arriva pure qua, da me, povero bimbo indifeso...
Oddio, ogni tanto mettono su i Pink Floyd, che è cosa buona e giusta... peccato che abbiano solo Dark Side Of The Moon e mettono sempre e solo su quello... certo, grande album (non come Atom o Meddle o Sacerful Of Secrets, comunque), però cazzarola... ma finchè mettono i Pink va bene, il problema arriva quando improvvisamente, dopo i 40 minuti di Dark Side, l'atmosfera rilassata dell'aria circostante viene sconquassata dalle fastidiose "canzoni" di Gigi D'Alessio, sparate a volumi ben più importanti e che provengono dalla stessa casa... ma come cavolo si fa a ascoltare i Pink Floyd e Gigi D'Alassio ?!?!?! non è umano! o l'uno o l'altro... anzi, l'uno! l'altro no! vi prego!

Ed è a quel punto, che la mia tolleranza ha fine... Quindi, come si conviene da buoni vicini, non vado certo a suonargli il campanello per dirgli di cambiare disco... non si fa... non chiamo certo i carabinieri per disturbo alla quiete pubblica... non si fa...

Quindi?

e quindi si mette a palla lo stereo (il mio, stavolta) con qualcosa di più consono, magari qualcos'altro dei Pink, così magari gli viene voglia di ascoltare anche altri dischi, non solo Dark Side...

in questo preciso momento, nel quale sto scrivendo questa inutile nota, dall'altro capo della strada, si ode una bellisssssima ed imperdibile hit di (credo) Peppino DiCapri...

che faccio? accetto consigli... io opterei per qualcosa di violento da opporre, tipo i Magma... con quelli dovrei andare sul sicuro.... no grazie, il metal è meglio di no... sarebbe troppo facile... e comunque non lo tengo in casa.

oppure qualcosa di veramente indigesto e a tutto volume...

Stockhausen ? Varèse ? Ives ?
o magari Orff ?

o metto su Zappa?

no... contro Peppino ci voglio i Magma....

e allora, cha MAGMA siano!

CHE LA GUERRA ACUSTICA ABBIA INIZIO!
HAHAHAHAHAHAHHHAHAHA

lunedì 13 luglio 2009

mercoledì 8 luglio 2009

Pooh? Semmai khrlhlrhrlhr (Onomatopea dello Scaracchio) - Eventi Nefasti

Questo post è dedicato all'amica Francesca.

Ci sono eventi, specie quelli traumatici, che il nostro cervello riesce fin da subito, a rimuovere totalmente dalla nostra memoria, per evitarci probabilmente dolori e tristezze continue.
E per questo lo ringrazio (il cervello). Tuttavia, altre volte, accadimenti che eri riuscito quasi del tutto a cancellare per sempre, vengono riportati alla luce da persone, che magari hanno pure partecipato con te a quell' evento e che, a distanza di anni rivedi con molto piacere e ti fanno sorridere ricordandoti appunto eventi nefasti che speravi di aver rimosso con una bella formattazione del cervello, ahimè non riuscita.

Ah già... chi è Francesca? beh, è una cara amica che conosco da circa 9-10 anni, dai tempi della gloriosa e assurda BJB, una band jazz (dire "jazz" è un eufemismo, visto che facevamo allegramente cagare) nella quale ho mosso i miei primi passi incerti da artista e, che ogni tanto usciva con noi e che era riuscita nel tempo a resistere al fascino del musicista bello e dannato (perchè all'epoca ero bello, beh un po' come adesso... dannato lo sono dalla nascita più o meno), nonostante alcuni miei, a dire il vero timidi e leggeri assalti.
Poi mi ha ritrovato, in questi giorni,su facebook e sono stato molto contento di risentirla, cosicchè, chattando un po' è ritornato alla mente un capodanno che abbiamo passato tutti insieme e che ha avuto però un increscioso retroscena, cioè proprio quello che speravo di aver rimosso.

Già, perchè c'è stato un tempo, molto lontano e fortunatamente molto breve, in cui sono incappato accidentalmente nei Pooh... sì sì, avete capito bene, proprio il nefasto quartetto dalla cui unione sodomita oggi ci ritroviamo il Facchinetti Junior a imbrattare le strade con strani slogan senza senso ("bella di padella" ?!?!?! cazzo vuol dire bella di padella?!?!?!?!? vende pentole antiaderenti? boh...)
Ok ok, state tranquilli, io i Pooh mica volevo vederli, eh... anzi, l'avessi saputo prima avrei evitato di trovarmeli davanti... sì, no, lo so che sono molto amati in Italia, ma io da quel lato lì non mi sento italiano, non mi piacciono proprio.... c'è pure chi li reputa un gruppo prog (solo perchè han fatto Parsifal), sì ma vogliamo confrontarli con gli Area, col Banco, le Orme? no vero? i Pooh son poi quelli di "Piccola Checca" e altre hit del genere, la loro parentesi prog, dura lo spazio di uno sputo... da lì, appunto Pooh...

Vabbè, ma andiamo con ordine...

Il fattaccio risale appunto al 1999 o forse 2000, quando mi aggregai all'amico Cichin (batterista della BJB) per andare a passare il capodanno con altri amici (e anche Francesca, appunto) in Liguria, giusto un paio di giorni, a casa di una amica che ci aspettava là.
Partiamo il 31 dicembre intorno alle 15, per ritrovarci imbottigliati inevitabilmente nel traffico genovese, dal quale riusciamo a riemergere solo verso sera. La casa era a Borghetto Sotto Spirito. Posati armi e bagagli, dopo una leggera cena (che tra l'altro non ricordo nemmeno di aver fatto), decidiamo di andare a San Remo per la notte di San Silvestro. Ma la città dei fiori e dell'inutile Festival, non è che sia proprio dietro l'angolo, c'è un bel pezzo di strada da fare, fatto sta che ci arriviamo, trovando pure un insperato parcheggio, intorno alle 23 e 50 circa.
Praticamente giusto il tempo di venire bombardati dai petardi e dai botti che i criminali abitanti lanciavano dai balconi giù in strada. C'era pure chi, i botti, li lanciava da terra ad altezza uomo, manco i Viet-Kong erano soliti accogliere così calorosamente gli stranieri!

Fatto sta che, inevitabilmente, la festa per il nuovo anno ci travolge e veniamo guidati da una marea umana in transumanza, verso la spiaggia. Tra me e me penso "ma la Mecca, è in spiaggia?" no perchè sembrava di assistere ad un pellegrinaggio di migliaia e migliaia (ma cosa dico migliaia??? migliaia!!!) di persone verso un luogo ben preciso.
A noi non è che fregasse nulla, era bello passare il capodanno insieme, andava bene tutto... beh, non proprio tutto, eh... a me, personalmente sarebbe bastato evitare un concertone di liscio o di qualche inutile autorità della canzone italiana, tipo AlBagno, Toto Cutugno,... insomma tutta quella gentaglia lì...
Comunque, dopo un po' la marea transumante si ferma... che succede? un semaforo rosso? arrivano gli alieni a prenderci?

no....

peggio....

dei grossi fari posati lungo la spiaggia (tipo quelli delle prigioni di massima sicurezza) abbagliano il triste cielo sanremese, girando qua e là e oscurando le povere stelle che facevano capolino sulle nostre teste.
C'è uno strano silenzio, la folla mantiene un brusìo di sottofondo molto lieve, come se non volesse farci (e farmi) sentire e scoprire quello che mi aspettava.
Ad un certo punto, la spiaggia si apre in due, più o meno come quando quel biondo, tanti anni fa aveva diviso le acque... una voragine immensa si presenta davanti ai nostri occhi... "ma che è 'sta roba?!?!?" mi domando. "la fine del mondo?!?!?"

no...

peggio...

con un sistema di carrucole e traini mossi da povere mucche rubate a un mandriano, un enorme palco, comincia ad apparirci davanti tra lo stupore generale (tranne il mio, io ero più interessato alle gnocche che c'erano lì). Nel giro di un minuto al massimo, un enorme palco futurista si compone e con un altro sistema di carrucole, questa volta azionato da ignari schiavi egizi scampati all'ira di Cleopatra, arrivano quattro tizi, di bianco vestiti, pure nei capelli, vista l'età... addirittura, la postazione del batterista, era scesa dall'alto, dalle nuvole, forse si era fatto dare un passaggio da un elicottero di stato (visto che va di moda, oggi) o magari dallo stesso biondino che divideva le acque e le folle stesse...
Indovinate chi erano? i Pooh, appunto (per quei pochi fortunati che non li conoscessero, "Pooh" si legge prima creando del catarro in gola, poi lo si espelle appunto sputazzandolo dove si vuole, con il rumore onomatopeico Pooh, appunto)

Mentre la folla in delirio comincia a strapparsi i capelli dalla gioia, lo sconforto (e il catarro) mi avvolgono in una triste solitudine, nella quale cerco di isolarmi, invocando Dio (perchè all'epoca ero più o meno ancora cattolico, ma stavo già smettendo, eh...) perchè li facesse sparire, magari con un meteorite, giusto per non farli soffrire più di tanto.
E invece no. Le mie richieste rimangono inascoltate, non solo! essendo un "concertone" speciale, vista l'occasione, si parte subito con i pezzi dannata (scritto volutamente senza apostrofo), "Piccola Checca" coinvolge tutto il pubblico in un coro di alpini ubriachi con tanto di "Tapum-Tapum"... Fortunatamente il mio "Format C:" funziona, per cui, grazie anche all'abbondante uso di alcool, riesco totalmente a dimenticare gli altri pezzi, anche perchè in realtà, lì ci rimaniamo ben poco, visto che con un' occhiataccia infernale, guardo l'amico Cichin e gli faccio capire che se non ce ne andiamo da lì entro due secondi, faccio uno sterminio di massa, partendo magari proprio dai quattro sventurati pensionati che, sul palco facevano ballare pure le dentiere.

Dopo un po' il fastidioso rumore delle loro "canzoni" si allontana sempre più, fino a rimanere un vago, seppur inquietante, ricordo, mentre noi dirigiamo le nostre terga altrove, in altre zone della città. E così, a nottata finita, dopo una domenica (era il primo gennaio) passata a disintossicarci nella zona di Bussana Vecchia, la nostra vacanza ha termine e facciamo ritorno verso casa.

Ehhh... già, e così non mi sono fatto mancare neanche i Pooh... che culo eh? vabbè dài, un'aspirina, una lobotomia e passa tutto... massì, in fondo ci siamo divertiti, va...

Grazie, Fra
;-)

giovedì 18 giugno 2009

Le Curiose Abitudini Notturne di Ambra

Voi ci credete nella sfiga e cose simili? Io, no. Secondo me ognuno è artefice del proprio destino; però dopo stanotte ho avuto, seppur per pochi momenti, qualche dubbio.

Se avete letto il post precedente, avrete visto che ho chiaramente scritto che Ambra ormai non sviene più, tra l'altro neanche quando va a fare il prelievo del sangue, cosa che invece, in passato, era abbastanza normale.
Non l'avessi mai detto...

Ieri sera torno a casa verso mezzanotte, dopo una prova con il trio Rouge Et Noir (per i più confidenti, rinominato da me, Trio Bollengo, visto che esegue suite del compositore francese Bolling e che mi aveva commissionato dei brani apposta per loro).
Comunque, arrivo a casa, saluto Ambra e mi metto al pc, intanto per mettere a posto alcune partiture, poi aspettavo una telefonata (che, tra l'altro non è arrivata...)
Dopo un po' sento che Ambra se ne va in bagno per espletare alcune classiche funzioni rettali molto odorose, per le quali è consigliabile girare al largo; dopo poco però, la sento invocare stranamente il mio nome in maniera un po' sofferente, per cui mi precipito in bagno e, invece di trovarla nella classica posizione defecatoria, me la ritrovo sdraiata per terra, seppur ancora cosciente...
in una frazione di secondo penso: "beh... strano modo di cagare, hai..."

Poi vedo la sbirulite agli occhi di chi sta per svenire e difatti, ciao ciao Ambra.
Come ho già detto nel post precedente, non è che mi preoccupi in sè l'accaduto, però nel cuore della notte, da solo in casa, e col gatto che miagola perchè, tanto per cambiare, ha fame, non ero proprio tranquillissimo.
Ci metto un po' a farla rinvenire, però ce la faccio, ovviamente senza riuscire ad evitare che lei si metta strillare come fa tutte le volte che si riprende.
Non abbiamo ancora capito perchè lei urli, forse perchè non respira, ma in realtà non lo sa nemmeno lei. (forse è solo pazza, hahahahah)
Però i vicini di casa sono stati veramente gentili, infatti hanno accuratamente evitato di chiamare la polizia, nonostante le urla facilmente audibili, nel silenzio della notte.
Ormai però avevo perso il sonno e comunque preferivo vegliare su Ambra, che dopo un bel po' è riuscita a tornare a letto. Non era poi niente di grave, solo un calo di pressione, però magari un controllino lo faremo lo stesso.
(Anche se la cosa mi turba, visto che anni fa, dopo un prelievo del sangue, svenì in un bar e il gestore chiamò un po' affrettatamente il pronto soccorso, tra l'altro lamentandosi con noi perchè la gente andava via dal bar... IDIOTA!!!! poi ci si lamenta che c'è la crisi... per forza! se sei un cretino, te lo meriti... Il problema fu che all'ospedale la tennero in osservazione per più di 8 ore mandandola nei reparti più assurdi, tipo geriatria! capisco il reparto neurologico, ma geriatria! vabbè... ok, non ha più vent'anni, Ambra, però...)

'Nsomma, fatto sta che me ne sono andato a letto dopo le quattro, tra l'altro con Smog che ha pensato bene di svegliarmi alle 5 e mezza per la solita dose di crocchette al salmone e non so più cosa.
Smog che, proprio mentre vi scrivo, è stravaccato sulla mia poltrona e ronfa beatamente.

Beato lui...

martedì 16 giugno 2009

Biciclette Quasi Assassine, Svenimenti Collettivi, Finti Stupratori... Insomma, Una Notte Come Tante Altre

Questo post è dedicato, in particolare all'amica A. che ho sentito giusto ieri su skype e che saluto e abbraccio caramente.

Ieri sera, chiacchierando con Ambra nel caldo silenzio della notte, mi ritorna in mente un curioso aneddoto, capitatoci alcuni anni fa, se non sbaglio nel 2003 o 2004. A dire il vero più che curioso direi comico, benchè l'antefatto sia invece stato decisamente cruento.

Un nostro amico di vecchia data, che per privacy chiameremo Hoover-Kraft, oltre ad essere un tastierista appassionato di musica, è pure un inventore geniale, dal suo antro/laboratorio escono fior fior di macchine e prototipi realizzati a mano e molto interessanti. Uno di questi è una bicicletta che si guida da sdraiati, con il manubrio praticamente sotto il culo, ma veramente comoda. Infatti l'aveva costruita così per risolvere problemi alla schiena. Nel biellese e non solo, ormai tutti lo vedono passare, specie nei week-end, in un misto di curiosità e derisione. Ma a lui non frega, giustamente, niente.
Purtroppo però, un giorno, va a farsi un giro con una mountain-bike normale che a seguito di un cedimento strutturale lo fa cadere rovinosamente procurandogli un trauma pazzesco.
Seguono ricovero urgente in elicottero, coma, mesi d'ospedale, cure di riabilitazione. Insomma, se l'è cavata per un pelo...

Fatto sta che dopo un po' di tempo, visto che sapevo fosse già a casa e stava pian pianin riprendendosi, ma ci sentivamo solo per telefono, decidiamo insieme di andare nel nostro solito pub (la mitica Bohème).

NOTA IMPORTANTE AI FINI DELLA COMPRENSIONE:
1) il nostro amico Hoover-Kraft, in seguito all'incidente, avendo sbattuto la faccia, lo avevano operato, mettendogli pure un po' di placche qua e là, aveva difficoltà a aprire la bocca e parlare e aveva ancora un grosso ematoma sul lato sinistro. Diciamo, in sostanza, che non era proprio un gran bel vedere.

2) Ambra è facilmente impressionabile da cose o persone un po' splatter, tanto per intenderci

3) io odio i temporali (anche a seguito di un bislacco avvenimento che racconterò poi)

Ore 21, circa. Io e Ambra lo andiamo a raccattare a casa sua, poco fuori Biella per poi andare insieme alla Bohème. Era luglio o agosto, e stava per arrivare uno di quei bei temporali estivi.
Lo aspetto qualche minuto sottocasa, poi lo vedo arrivare. Scendo dalla macchina per andargli incontro. Ambra, temendo già il peggio mi chiede:
A: "com'è messo?"
G: " ehh, 'nsomma..., è un po' tutto viola..."
A: "ah... allora è meglio che non scenda, io..."

Saluto Hoover-Kraft, saliamo in macchina e cominciamo il viaggio. Tenete conto che Ambra, essendo moooolto impressionabile, lo saluta sì, ma non si gira minimamente per non rischiare di svenire. Dopo pochi minuti (forse al massimo due) di conversazione con il nostro amico, Ambra, seduta al mio fianco, senza neanche guardarmi, con una voce quasi soave, dice: "IO SVENGO...." e ovviamente lo fa proprio mentre sta per scatenarsi un forte temporale.
Eh, certo. Lei non lo aveva visto il nostro amico, ma si era immaginata tutto...
Vedendo i suoi occhi sbiruli dirigersi verso nuove direzioni, accosto subito l'auto.

Mi è capitato diverse volte di veder svenire Ambra e doverla rianimare, per cui non sono molto preoccupato, lo sono di più per il temporale, decisamente molto violento. Cerco comunque un po' d'aiuto da parte del nostro amico Hoover-Kraft, che però risente ancora dell'incidente, non riesce a parlare molto bene, fa fatica anche a muoversi, per cui non è che mi possa dare una gran mano. In più, quando uno è svenuto, è proprio come un peso morto, eravamo in macchina, aveva ancora le cinture di sicurezza e svenendo, si accascia su di me, impedendomi di muovermi.
Insomma era un gran casino. io che cercavo di muovermi, lei svenuta e Hoover-Kraft che non poteva fare nulla se non assistermi spiritualmente.

Segue dialogo concitato (ricordate che Hoover, parlava e si muoveva molto lentamente, visto i problemi alla faccia)

G: eh, Hoover, sono incastrato! aiutami...
H: mah.. Giulio.... non riesco quasi a muovermi nè a parlare...
A: ... ... ... ... ... ...
G: Dài! scendi! prendi dell'acqua!
H: mah.. aspetta ...
G: porc... quanto pesa! dài sdraiamola sui sedili!
H: mah... aspetta... io...
G: dài! bagnale la fronte mentre io le tengo le gambe!
H: si aspetta però... faccio fatica...

Così, nonostante la grandine che comincia ad abbattersi du di noi, esco dalla macchina, vado dall'altra parte, apro la portiera e riesco finalmente a sdraiare Ambra sui due sedili, tenendole in alto le gambe, per farla rinvenire, mentre Hoover-Kraft, prendendo l'acqua dal generoso cielo, le bagna le guance per rinfrescarla.

Ora, immaginatevi la scena. Siamo in un centro abitato, di sera. Dall'auto, si vedono spuntare due gambe all'aria, con uno in mezzo (come in una scena di sesso), con un altro vicino alla faccia di lei... sembravamo una banda di strupratori assatanati...
il bello è che Ambra, non solo c'ha messo un bel po' a rinsavire, ma riprendendosi, si è messa pure a urlare, perchè quand'era incosciente non respirava! Quindi sembrava veramente che stessimo stuprando qualcuna! Da un lato ero preoccupato per il temporale, e dall'altro temevo che qualcuno passando di lì, chiamasse la polizia...

Segue dialogo del rinsavimento:
A: AAAAHHHH !!! AHHHH !!! AAAAHHHH !!!!
G: cazzo strilli! sei pazza?!?! Ambra!! Oh! non urlare! che sembra che ti stiamo violentando!!!
H: hehe hehe hehe (immaginatevi però una risata affticata e lenta)
G: Ambra!!! Ooh! guarda che sei sveglia!!! siamo in paese!!! non urlare cazzo !!!!
A: AHHHH !!! AHHHH !!! AAAHH!!
G: cazzo! qua se ci sentono, chiamano la polizia!
H: hehe hehe hehe

Effettivamente era una scena veramente comica con me, che mentre mi prendevo la mia bella dose di grandine, dicevo ad Hoover-Kraft di darmi una mano, solo che lui non poteva fare più di tanto e in mezzo Ambra che strillava come una pazza mentre stava riprendendosi.

Ma io dico... ma non potevamo starcene a casa tranquilli?!?!?!

Fortunatamente, poco dopo la situazione volge al meglio, il temporale passa velocemente, Ambra si ridesta completamente e possiamo poi riprendere il cammino verso il pub, solo che alla fine ci andiamo solo io e Hoover, visto che Ambra prende la saggia decisione che per quella serata, ha avuto la sua dose sufficiente di emozioni, per cui preferisce andarsene a letto.

Ecchessaràmai... tutto sto casino per un po' di sangue, tra l'altro pure sottocutaneo...

Pur avendo ancora le placche e qualche problemino ogni tanto, il nostro amico si è ripreso alla grande, gironzola sempre in bicicletta (ma ora usa solo quella che si è costruito lui), insomma... è tornato lo stesso che conoscevamo...
Ambra, invece ha perso un po' l'abitudine di svenire, oramai resiste anche al prelievo del sangue...
ehh, si vede che stando vicino a me, ormai l'ho guarita completamente...
però, che bravo che sono...

lunedì 25 maggio 2009

La Calda Notte del Commissario Sporius: "Ore 2.12: Agguato Felino" (per non parlare di tutto il resto...)

Stanotte ho rischiato di morire... due volte.

Beh, magari non proprio di morire, però quasi...

Ore 02.12 del mattino. O della notte. Dal momento che avevo troppo caldo per andare a dormire presto, rimango a lavorare al computer. Sto rimettendo su l'Orjazz, devo rivedere tutte le partiture e ho molto lavoro in questi giorni, fortunatamente. Improvvisamente, un miagolìo accorato, lungo, disperato, quasi provenisse da un gatto reduce dalla Grande Guerra di ritorno da anni di estenuanti combattimenti in trincea, senza viveri, giunge alle mie orecchie, dilatato dal caldo silenzio della notte.

Lo so già.... è Smog.

Vuole rientrare in casa per la ventiseiesima volta dopo aver fatto dentro/fuori per altre 25 per tutta la domenica. Solitamente, con l'avvicinarsi dell'estate, se ne sta fuori tutto il tempo, di giorno sotto le piante a oziare, di notte in caccia di trofei da gustare e, magari, mostrarci pure, giusto per vantarsi della sua bravura.
Ieri, invece, forse per il troppo ed inaspettato caldo, rompeva continuamente i coglioni, gironzolava dentro e fuori casa, senza meta, senza sosta, miagolando alla rinfusa, delirando allegramente sul più e sul meno, con chi, poi, non si sa.

Comunque, scendo in salotto, apro la finestra e le imposte esterne per farlo entrare, lo chiamo più volte, ma lui non entra. Sapevo che era lì sotto, ma era buio pesto e io non potevo vederlo anche perchè davanti alla finestra c'è pure un piccolo mobiletto. In più, volevo evitare di passare la notte aspettando i comodi del nostro micione indeciso, quindi, dopo alcuni momenti, non sentendo nulla, allungo il braccio per richiudere le imposte quando vengo improvvisamente assalito da una informe massa pelosa di svariati chili, ben dotato di affilati dentini che, scambiando il mio braccio per un fagiano o forse per il "tipico" Tonno Notturno delle Prealpi Biellesi, ci si aggrappa scarnificandomelo e spaventandomi pure, perchè di solito lui entra e basta, non è che si scaglia con velocità e violenza sulle braccia altrui. Stanotte invece sì e, istintivamente, ho fatto un brusco movimento laterale, del tutto involontario, peccato solo che abbia sbattuto violentemente la testa contro la finestra, tra l'altro sulla tempia destra.

Immancabilmente un doveroso "... ma Cristo!!!!" echeggia nella calda notte squarciando la tranquillità del vicinato anche se rimane del tutto inascoltato, visto che nè Ambra nè Scintilla si accorgono di nulla, mentre Smog, non contento, mi lancia un'occhiataccia sprezzante cercando di mordermi pure il polpaccio perchè desideroso di sbranare la solita carriola di crocchette e scatolette per gatti! MA IO NON SONO UNA CROCCHETTA! CAZZO!!!

"Ahhh, il signorino ha fame eh? e a me chi mi soccorre?!?!" gli rispondo inutilmente mentre cerco di togliere alcuni dei suoi canini rimasti conficcati nella mia carne e con l'altra mano cerco del ghiaccio da mettermi in testa....

Malconcio e ammaccato, dopo avergli dato da mangiare (perchè tanto, alla fine, l'ha sempre vinta lui), mi trascino a fatica nel mio studio in cerca di un riparo ove riprendermi; mi rimetto davanti al pc, quand'ecco che, dopo un po', sento un curioso solletico al braccio (lo stesso già martoriato da Smog). Ero concentrato sulle partiture, quasi non mi interessava 'sto formicolìo. Però sembrava il classico fastidio da animale indesiderato che si sta allenando per le Olimpiadi usando il mio braccio come pista d'atletica... coccinella? zanzara? millepiedi? tumellaria? blastophilla?

Avvicino il gomito e guardo.

Era niente popo' di meno che un Loxosceles Rufescens, un piccolo ragnetto apparentemente innocuo, ma dal morso pericoloso, non tanto per il veleno, ma per le ferite che provoca, dopo alcune ore molto dolorose, profonde, che vanno in necrosi praticamente permanente, oltre a febbre alta e amenità simili.
Come ho fatto a riconoscerlo? Beh, mi sono documentato. In realtà da bambino sono sempre stato affascinato dai ragni, tanto che li conoscevo bene. Curiosamente poi, proprio qualche giorno fa, ero finito su un fornitissimo blog non solo di studiosi e appassionati di ragni, ma addirittura di gente che li allevava!!! L'avevo consultato per curiosità, soprattutto per vedere se riuscivo a scoprire che diavolo di ragno fosse quello che, un paio di anni fa, saltò fuori dalla legna ammassata nel rustico davanti casa, mentre lo stavamo pulendo. Non avevo mai visto niente di simile. E dalla faccia che ha fatto, nemmeno il papà di Ambra, che mi stava dando una mano (e che non ha assolutamente paura di ragni o cose simili...).
Sarà stato 7-8 centimentri, zampe lunghe e carnose, colore grigiastro, corpo non molto grande, grigio... C'era da farne bistecche per l'inverno... velocissimo, c'è voluto un bel tronchetto largo per terminarlo! Che orrore...

E così, in questo blog, mi sono imbattuto nel nostro "amico" notturno a otto zampe. Avendone viste sufficienti foto, l'ho riconosciuto subito, anche perchè è un ragnetto in realtà molto comune nelle vecchie case e in queste zone. Questo però non sapevo che fosse così pericoloso. Fortunatamente, ha percorso pochi centimetri sulla mia pelle e l' ho scaraventato via subito. Tendenzialmente non è aggressivo, se non per difesa, probabilmente è finito casualmente sui vestiti, difatti non ha fatto in tempo a mordermi.

Avrei voluto immortalarlo, ma dopo tutto quello che mi era successo nel giro di pochi minuti, tra gatto, finestre, e quant'altro, ho preferito giustiziarlo subito. Ahhhh, la dura legge della ciabatta! La ciabatta è uguale per tutti!
Un po' frastornato, ho preferito andare a letto. Erano le 02.44. Ambra, sentendomi, si sveglia e mi chiede un po' assonnata cosa fosse successo, visto che le era parso di sentire alcuni rumori.
Io, che sono ingenuo, nonostante stiamo insieme da quasi 10 anni, quindi dovrei conoscerla bene, glielo racconto....
Avete presente quando uno/a, invece di confortarvi, ride di gusto ma non con la bocca aperta, bensì, con le labbra strette, soffiando energicamente, così che la risata sembra più una pernacchia irridente?

Ecco, quello è quello che vi meritate quando verso le due di notte rischiate più volte la morte, mentre nessuno vi caga manco di striscio, e voi, con la vostra aria tenera, sincera e da pulcino bagnato, aprite il vostro cuore con serenità, confidandovi tranquillamente a quel bulldog spietato quale è (o diverrà sicuramente) la vostra "dolce" compagna/moglie/fidanzata dopo anni di convivenza, mentre i vostri gatti continueranno a prendersi gioco di voi massacrandovi non appena gli volterete le spalle, magari nel disperato tentativo di salvare la vostra casa da un assalto di Loxoquellarobalì che hanno bisogno di spazio per allenarsi per le prossime Olimpiadi

mercoledì 8 aprile 2009

Seconda (e spero ultima) Appendice su Quello Che ho scritto su Milano - Guida alla Rottamazione e al Sommus Sacrificiorum Postinae

Speravo che tutta l'odissea milanese fosse terminata e poter così finalmente abbracciare la nuova auto...

povero illuso!

Come molti di voi ben sapranno, se dovete rottamare la vostra auto per comprarne una nuova (magari potendo usufruire degli incentivi di questi mesi), bisogna avere alcuni documenti necessari al completamento della trafila BURROcratica.
Un documento d'identità valido, codice fiscale, libretto di circolazione ed il famigerato C.D.P., ovverosia il certificato di proprietà, documento a me sinceramente ignoto fino a qualche giorno fa, tant'è che quando comprai la mia ex-macchina, nel 2001 o giù di lì, quel documento rimase tra le polverose scartoffie della concessionaria che, solo dopo alcuni anni, mi mandò una lettera raccomandandosi di andarlo a recuperare.

Cosa che, ovviamente, non feci perchè me ne scordai quasi subito (ma poi non si paga già il bollo? mah...)
Comunque, al momento di rottamare la macchina in questi giorni, scopro dell'esistenza di 'sto cavolo di documento che, fortunatamente, nonostante fossero passati 8 anni, era ancora nella vecchia concessionaria, sotto ormai tonnellate di polverose scartoffie accumulatesi nei secoli.

Bene. Tornando alla nostra breve guida alla rottamazione, dicevamo, tutti i documenti vanno portati o spediti, se abitate lontano, al centro che si occupa della stessa, il quale vi rilascierà un nuovo documento, che ne attesta l'effettiva rottamazione, che finirà al concessionario dove poi acquisterete la nuova macchina.

Tutto questo, sarebbe già successo giovedì o, al massimo, venerdi scorso, quando bel bello sono andato alle Poste ed ho spedito il mio bel CDP nuovo nuovo, con una bella raccomandata 1, assicurata e tracciabile, che DOVREBBE arrivare in un giorno, al centro di Milano che si OCCUPEREBBE della rottamazione della mia povera auto... (vi ricordo che essa si trova lì, in completo stato di abbandono e denutrizione)

TUTTAVIA,

un fottuto-coglionazzo-postino-che-se-scopro-come-si-chiama-lo-elimino-dalla-faccia-della-Terra-sacrificandolo-agli-Dei, ha pensato bene (lo stronzo), di non consegnare la posta per qualche giorno... chissà, forse aveva un calzino bucato, poverino! o magari un' unghia incarnita, il fellone! Fatto sta che la sua intemperanza negligente, aggiunta a quella del suo ufficio postale di merda (che per inciso è quello di Milano Ticinese, sappiatelo, casomai doveste spedire qualcosa lì), che ha pensato bene di negarsi al telefono per giorni(!), sta causando un grave ritardo nella rottamazione della macchina, ritardo per il quale pago ogni giorno, cazzoooO!

Per cui, mi raccomando, se proprio dovete cambiare la vostra auto, fatelo finchè siete all'interno delle mura della vostra città e, se siete in viaggio, magari nella zona di Milano, fermatevi prima di entrarvi e demolitela voi a martellate, perchè sarà sicuramente meglio e più economico che non dover aspettare un'orda di idioti fancazzisti (e qui ci metto in mezzo pure quelli che hanno in deposito la mia auto, che stanno ritardando il più possibile per farci pagare di più, fanculo!) e postini dal cervello obnubilato dallo smog e dalle insidiose piogge acide milanesi.

P.S. 1: IO ODIO (ancora di più che nel post precedente) MILANO

P.S. 2: in risposta ulteriore al gentile Ubiteko che aveva commentato qualche post fa a proposito delle differenze topografiche o meglio, topagrafiche tra Torino e Milano, io sono proprio uno di quei convinti assertori... in effetti, vuoi mettere Torino con Milano?!? a parte che Torino è una città romana di sicuro, mentre Milano si sarà pure chiamata Mediolanum ma poi tra Longobardi, Lanzichenecchi e Interisti, è stata totalmente stravolta... ha effettivamente una pianta circolare, ed è più complicata da girare e poi, cosa ti puoi aspettare da un posto il cui più importante luogo (secondo loro) è l' Hollywood, hanno l'Adda e tutti gli affluenti pieni di cocaina, il massimo divertimento nel weekend è bruciarsi le dita dei piedi o tutt'al più circumnavigare la Tangenziale... in più, abbattono parchi (... "mentre la gente era via per il ponte"...) invece di mettere un po' più di verde... insomma, l'è nen propi un gran Milan! mej Turin!

(che poi a me cazzo me ne frega che sto a Biella... anche se non è un vanto...)

mercoledì 1 aprile 2009

Breve Appendice A Tutto Quello Che Ho Scritto Su Milano...

Ieri, siamo tornati a Milano, giusto il tempo di una toccata e fuga per recuperare dalla macchina, in via di rottamazione, alcuni oggetti importantissimi quali l'autoradio, un po' di documenti, una scopa, un porta-immondizia dell'Ikea, un telo "camporella" e dimenticare l'unica vera cosa che DOVEVAMO riprendere... il Telepass, che abbiamo puntualmente dimenticato (sigh...)

Vabbè, ce lo faremo rispedire. Quello che proprio non mi è andato giù, è che, anche ieri, ho avuto una curiosa manifestazione della tipica "simpatia meneghina", da parte di un benzinaio buontempone che, evidentemente in vena di scherzi, ce ne ha fatto uno... e noi ci siamo cascati come dei pirla... (tanto per rimanenre in tema).

Molto semplicemente, dovevamo raggiungere un punto all'interno della zona industriale di San Giuliano Milanese, "amena" località in periferia, lungo la Tangenziale, dove la mia ex-macchina riposa in attesa del trapasso finale nell'aldilà. Pur non essendo dotato di alcun satellitare, ma semplicemente del mio orientamento infallibile, ho dato una breve occhiata su internet per trovare il posto sulle google maps (invenzione fantastica!).
Fatto sta che, dopo aver girato un po' troviamo la via che dobbiam raggiungere MA, essendo una zona totalmente industriale, piena solo di inutili capannoni, non è che quelli del comune si siano sprecati più di tanto a installare cartelli indicativi di vie o altro, per cui non sappiamo esattamente in quale via ci troviamo, pur sapendo di essere nella zona giusta.
C'è lì vicino un benzinaio, al quale chiediamo come raggiungere Via Lombardia, e lui ci risponde subito: "...ahhh è facilissimo! la prima a sinistra e poi la prima a destra!"

Bene! (pensiamo ignari dell'amara verità). Seguiamo le sue indicazioni alla lettera ma non solo non troviamo nessuna Via Lombardia, ma ci perdiamo pure in un reticolato squallido e deprimente nella periferia di San Giuliano (che, essendo a sua volta periferia di Milano, è il peggio del peggio che possa esistere!)
Finalmente ci fermiamo nell'unico bar nel raggio di chilometri, dove il barista, molto gentilmente ci fa notare che Via Lombardia è tutta da un'altra parte, fortunatamente raggiungibile in modo molto semplice.
Difatti, come la imbocchiamo, minuti dopo, notiamo che diversi fabbricati ci erano familiari, come se li avessimo già visti... infatti, già la prima volta, arrivando dalla tangenziale, noi avevamo esattamente imboccato Via Lombardia! solo che, non essendo segnalata minimamente, non sapevamo che fosse proprio la via che cercavamo; in più, quel cretino di benzinaio (che, guarda caso è sulla stessa via) ha pensato bene di mandarci da tutt'altra parte, pur sapendo benissimo che la nostra richiesta di informazioni riguardava la stessa via su cui si adagia la sua cazzo di area di servizio! Pirla!

Ma si può sapere cosa ho fatto di male per meritarmi pure gli scherni da gente la cui summa culturale si riassume tutta nella frase "Ué, Figa!" ??

P.S. io odio Milano! (sempre più)

venerdì 27 marzo 2009

Il Più Bel Concerto Che Abbia Mai Visto! (infatti non l'ho proprio visto....) - PROMENADE IN TANGENZIALE - tratto da una storia vera

Qualche post fa, forse lo ricorderete, ho accennato al fatto che Milano, tolto il Duomo, il Planetario e la gnocca, non è che sia granchè. Bene. Oggi posso finalmente essere più preciso: Milano la ODIO!
spero che non se la prendano gli amici milanesi che conosco, ma dopo ieri, il mio legame con Milano sarà per sempre legato in maniera indissolubile ad alcuni eventi nefasti, guarda caso capitati tutti in fila ieri sera, nel giro di poche ore.

Avevo appena promesso all'amico Sergio (cantante della Metropolis Orchestra), che sarei andato a vedere il loro concerto al SanVittore disco pub, visto che già diverse volte mi aveva invitato, ma per diversi motivi non ero mai riuscito a vederli.
Finalmente ieri, riesco ad organizzarmi bene per tempo e porto con me Ambra, Scintilla, mio fratello Marco ed un altro nostro amico che però doveva raggiungere un'altra zona di Milano e mi aveva chiesto un passaggio.
Dovendo lasciarlo in Viale Corsica (per chi non fosse pratico di Milano, rimane praticamente in centro), passo dalla Tangenziale Nord, che è decisamente più corta. Sfortunatamente essendo ora di punta, incappiamo nella solita coda, grazie alla quale percorriamo la bellezza di 3 chilometri in un'ora.
Vabbè. è una cosa piuttosto normale. Non perdiamo troppo tempo, infatti lasciamo il nostro amico, che aveva un appuntamento lì, abbastanza in orario, poi giro la macchina e mi dirigo nuovamente verso la tangenziale per raggiungere la zona del concerto, che era dalla parte opposta di Milano.
Avrei potuto tagliare passando per alcuni viali centrali, ma visto che la mia macchina è (ehm... forse sarebbe meglio dire ERA) una euro2, preferisco non rischiare, tanto siamo ampiamente in orario.
Come giro l'auto, comincia ad accendersi la spia dell'olio (CAZZ!), che poi si spegne subito.
Ora, a parte il fatto che avevo fatto controllare il livello neanche un mese fa, anche sul libretto della mia EX-macchina (un' Astra SW), se si accendono spie per qualche secondo e poi si spengono, non ci sono mortivi per preoccuparsi.
Già, peccato che dopo pochissimi metri si riaccende, sempre con più insistenza, fino a rimanere accesa fissa. Avrei potuto fermarmi però, visto che eravamo vicinissimi alla tangenziale, decido di prenderla, e raggiungere il primo distributore, anche perchè, a Milano in centro, non c'è un fottuto cazzo di distributore nel raggio di chilometri e, anche se ci fosse stato, visto che erano le sette di sera, non avrei trovato nessuno, per cui...
La macchina non sembra dare segni particolari di cedimento o problemi e il primo distributore è a soli 3 chilometri. Regna ancora la calma grazie al sottoscritto che cerca di tenere tranquilla Ambra che pur quieta sento essere un pelo preoccupata, mentre Scintilla si lancia in una sorta di ballo propiziatorio per la sopravvivenza dell'auto, accompagnato da rito voodoo, che fa sempre figo.
Peccato solo (COMUNE DI MILANO NEGLIGENTE!!!!) che il distributore non sia proprio a 3 chilometri, ma circa a 6, e proprio a 150 metri dall'agognato distributore, sul cruscotto, a far compagnìa alla spia dell'olio, giunge quatta quatta anche la spia del motore e subito dopo quella della batteria (alèèèèè, sembrano le lucine del Natale!!!! ..... Fanculo!)
Mentre cerco con calma di spostarmi sulla corsia di emergenza, si alza un bell'odorino come di cane arrosto e bruciacchiato (ci mancava solo questa! cazzo!!!).
Armati di forza bruta e coraggio, vista la strana abitudine di molti automobilisti e camionisti, di falciare allegramente le persone in autostrada, spingiamo la vettura fino al distributore, dove viene registrata ed ufficializzata da un'equipe altamente specializzata (lasciamo stare, che è meglio...) la morte cerebrale e definitiva della mia povera auto... snif...snif...
(E QUEL LADRO DI BENZINAIO, PUR SAPENDO BENISSIMO CHE NON C'ERA PIU' NIENTE DA FARE, MI HA FATTO PURE PAGARE IL SUO CAZZO DI RABBOCCO DI OLIO INUTILE!!! POTEVA ALMENO EVITARE, TANTO NON SAREBBE MORTO DI FAME!!! 26 euro, tra l'altro... Fanculo!)
Fortunatamente, avendo il Telepass Premium (perchè io valgo, hahaha), il carro-attrezzi (si scrive così?, boh), ci viene a raccogliere gratuitamente, e ci porta nel loro deposito, peccato solo che il servizio non offra nessun trasporto casa e quindi siamo costretti pure a chiamare un taxi.... 50 euro fino alla stazione centrale.
La serata, seppur di merda, ha il risvolto felice che, essendo successo tutto non a tarda notte, magari dopo il concerto, abbiamo potuto almeno trovare ancora dei treni per tornare a casa.
Quindi, dopo aver sborsato altri 16 euro e 25 cent (a ns carico c'era pure il povero Scintilla), partiamo verso casa.
Sembra tutto finito quando (non poteva non succedere altro, ovviamente), intorno a Magenta, il treno si ferma bruscamente, e dopo diversi minuti alcuni poliziotti ferroviari, nel buio della notte, armati di sole torce elettriche a basso consumo, gironzolano all'impazzata intorno ai vagoni cercando qualcosa... sembravano un agglomerato di SS in vena di rastrellamenti... boh, forse hanno perso il cellulare o il portafoglio, invece, a quanto pare stavano cercando qualcuno che avrebbe deciso di porre fine alla sua vita proprio ieri e proprio sul nostro cazzo di treno regionale... poteva almeno scegliere un eurostar, che fa un po' più figo... NO! lui si deve buttare proprio dal nostro! Rimaniamo fermi una buona mezzoretta, il tipo non l'hanno trovato e finalmente arriviamo a Santhià, dove veniamo raccattati ed accompagnati da una amica di amici, che stava andando verso Biella e che è stata veramente gentile (anche se abbiamo rischiato pure di avere un bell'incidente stradale, visto che la sua andatura veleggiava in ogni punto tra i Mach1 e i Mach2, pure sui dossi artificiali...)

Bilancio Finale: abbiamo speso 20 euro di benzina (Fanculo!), 26 euro di olio (Fanculo e RiFanculo!), 50 euro di Taxi (Strafanculo!), 16 e 25 di treno (Fanculo pure lui e quello che si è buttato!), l'autostrada (Affanculo pure lei e quelli che la ingorgano, me compreso!), ovvero la bellezza di 112 euro e 25 centesimi, per NON vedere il concerto e soprattutto per ritrovarmi con la mia macchina defunta per sempre, abbandonata in un cazzo di deposito (a pagamento) per auto! e 'mo me ne devo comprare pure un'altra!!

FANCULO!!!!!!

Ps. IO ODIO MILANO!!! FANCULO!!!